FIDAPA-LA FORZA DELLE DONNE ED ESITI SOCIALI

lunedì, marzo 16th, 2015 @ 11:55PM

FIDAPA – LA FORZA DELLE DONNE ED ESITI SOCIALI

Mostra tutta la sua soddisfazione Ada Urbani, Presidente della Fidapa di Terni, dopo la tavola rotonda che ha preceduto, venerdì scorso, la “Cerimonia della candele” nella quale è stato ratificato l’ingresso di 7 giovani socie. “Il tema “La forza delle donne ed esiti sociali”era certamente interessante – commenta la Urbani – e forse per questo abbiamo fatto il pieno anche di molti signori uomini”.
In apertura del dibattito, dopo i saluti di rito, Ada Urbani, ha subito messo in chiaro il pensiero della Fidapa sulle donne: “Festeggiare con l’8 marzo un’appartenenza può essere piacevole, ma non serve. Le donne non chiedono privilegi o particolari diritti, ma la presa d’atto di un impegno che, per loro, presenta difficoltà nuove rispetto al passato. Per questo occorre che le donne facciano il punto della situazione su chi sono oggi dove vogliono andare domani sulle conseguenze sociali positive e negative derivanti delle scelte fatte, consapevoli come sono di essere persone non solo madri e mogli.”
Interessantissimi e seguiti con grande attenzione gli interventi.
Margherita Boniver ha sottolineato che ancora c’è tanta strada da fare perché le donne abbiano un peso sociale come quello degli uomini. E non basta la “parità numerica” nei consigli di amministrazione o nei Governi. Ma se per ottenere questo occorrono le “quote rosa” ben vengano.
La Boniver ha chiuso simpaticamente il proprio intervento su questa proposta dicendo che, se fosse Dante: “scaraventerebbe all’inferno tutte quelle donne arrivate che arricciano il naso sulle quote e non si adoperano per dare una mano alle altre”.
Per Simonetta Matone di strada, in ogni caso, se ne è fatta molta specie versante della tutele e dei diritti. “Le leggi ci sono, occorre attivarle e controllare come vengono attuate” – ha detto la Matone che poi ha ricordato la riforma dell’art 51della Costituzione, fortemente sostenuta dal ministro Prestigiacomo, che prevede la parità di diritti tra i sessi; l’introduzione del reato di stalking, voluto dalla Carfagna, e la trasformazione del reato di stupro in delitto contro la persona invece che contro la morale. La Matone ha anche infine sottolineato l’importanza della legge Golfo-Mosca sull’obbligo di inserimento del 30 per cento di donne nei Cda delle aziende quotate in borsa. Una legge che è stata adottata anche in altri Paesi europei .
Fausto Bertinotti – unico uomo a sedere nella tavola rotonda – ha condiviso tutti gli interventi e ha concluso affermando che occorre la massima collaborazione tre i due sessi per affrontare e risolvere i tanti problemi che attanagliano adesso la società intera e non solo le nuove generazioni.
Bertinotti è piaciuto moltissimo, specie quando ha affermato di essersi dovuto “acculturare sul tema” per dare qualche risposta che, a quanto sentito in sala, è stata molto apprezzata.

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