IL NUOVO INGANNO: BUROCRATIZZATE ANCHE LE DETRAZIONI.

lunedì, febbraio 17th, 2014 @ 5:34PM

Il nuovo inganno:

burocratizzate anche le detrazioni.

 

Di Ada Urbani

Ogni anno milioni di italiani lavoratori dipendenti possono beneficiare, secondo le normative presenti, delle detrazioni d’imposta. Ecco i dati: 36. milioni circa, godono della detrazione per lavoro dipendente e poco meno di 12 milioni anche della detrazione per carichi di famiglia (entrambe già calcolate nella busta paga mensile e quando occorre anche nel cedolino della pensione). Ma molte altre detrazioni sono popolari: 14,3 milioni di italiani detraggono in sede di dichiarazione dei redditi le spese mediche, altri 6,6 milioni le spese per alcuni tipi di assicurazioni e polizze. Ancora: 4,2 milioni di italiani detraggono gli interessi sui mutui prima casa, e secondo dati da aggiornare, quasi 800 mila italiani detraggono le spese per la ristrutturazione edilizia e l’efficienza energetica della propria abitazione. Tutti vantaggi fiscali complessivi che si possono compensare con le eccedenze di imposta dovuta (cioè quanto non trattenuto sulla prima casa o redditi diversi che entrano in dichiarazione), e se sono superiori , fino ad oggi, hanno fatto ottenere un rimborso entro il mese successivo la dichiarazione in busta paga.

Ma le cose sono cambiate: il Governo ha approvato un provvedimento secondo il quale quei rimborsi annui al di sopra dei 4.000 euro, che normalmente arrivavano direttamente in busta paga il mese successivo, alla presentazione della dichiarazione dei redditi da parte del datore di lavoro o attraverso il Caf, ora arriveranno, nella migliore delle ipotesi, sei mesi dopo.

Non saranno più versate in busta paga come avviene oggi, ma alla stessa Agenzia delle Entrate che spedirà a casa un assegno al contribuente. Insomma grazie a questo cambiamento lo Stato potrà trattenere quelle somme, dovute ai cittadini, restituendole magari l’anno dopo e senza pagare nessun interesse.

Al di là dell’inutile carico di lavoro spostato sull’Agenzia delle Entrate c’è da chiedersi se i diritti dei cittadini, così strenuamente difesi a chiacchiere, vengano ignorati quando è il momento di farli diventare concreti e … spendibili.

Lo Stato non solo preleva moltissimo dai contribuenti, ma quando prende più di quello che ha stabilito si prende anche il diritto di ritardare a fare giustizia ! Certo, solo in Italia, ma per noi basta e avanza.

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