GIOVANI POLITICI FAGOCITATI DALLA BUROCRAZIA

venerdì, gennaio 17th, 2014 @ 9:02PM

CASO DE GIROLAMO

GIOVANI POLITICI FAGOCITATI DALLA BUROCRAZIA

Di

Ada Urbani

 

Male si è difeso la ministro De Girolamo. Se continuasse a non essere oggetto di indagini giudiziaria, dalla versione che ha dato alla Camera dei Deputati sulla sua posizione nella vicenda legata all’inchiesta sulla sanità campana, si evince che ha dato giustificazioni non dovute, mentre non ha fornito valide e credibili valutazioni politiche che avrebbero giustificato la necessità di sostituire i punti di riferimento nella gestione della ASL, non tanto per ottimizzare, ma almeno migliorare, la qualità dell’offerta sanitaria del suo territorio.

Che la sanità campana soffra di grosse “lacune” è arcinoto ed è quindi normale che un rappresentante di una nuova forza politica, responsabile del territorio, possa desiderare di ampliare l’offerta dei fornitori di beni e servizi a nuovi soggetti che non siano quelli di esclusiva fiducia della precedente amministrazione regionale.

Credo che, a tutti i livelli istituzionali, sia difficile trovare un politico che, sostituendone uno di altro schieramento non valuti l’opportunità di avere anche punti dei riferimento di assoluta fiducia, soprattutto di fronte a risultati non soddisfacenti. Il tutto, naturalmente, all’interno di quanto consentito dalla legge, in luoghi istituzionali e non proprio nella poltrona di casa sua. Se così non fosse, del resto, ci ritroveremmo nella situazione descritta nel Gattopardo quando arrivò Garibaldi: “Ben venga il nuovo, purché nulla cambi”.

Ecco, la vicenda fino a questo punto è un caso emblematico che manifesta tutto il potere della burocrazia che in questo caso è diventata addirittura, con premeditazione, arrogante. E se la politica non è accorta e forte, gliela fa pagare !

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Categories: Comunicati Stampa

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