IL TURISMO E PAPA FRANCESCO

venerdì, settembre 20th, 2013 @ 8:35PM

IL TURISMO E PAPA FRANCESCO

Turisti in Umbria: un vero miracolo !

Di

Ada Urbani

 

Leggo grandi articoli su papa Francesco e l’Umbria, sulla sua prossima visita, carica di significati, ma che da noi, mi pare, si tinga un po’ di provincialismo.

Con lo sguardo puntato ufficialmente agli alti contenuti del messaggio del nuovo pontefice, tanti, troppi, specialmente se amministratori locali o regionali sorridono in tralice guardando al ritorno economico, vero o ipotetico, che questo successore di Pietro ci porterà, quasi egli fosse un promotore turistico regionale.

Certo, a sentire quel nome tutti, ma in particolare gli umbri, sono saltati sulla seggiola.

Non è un caso che attenti osservatori, dando corpo ad una sensazione diffusa, abbiano evidenziato come la rivoluzione di Bergoglio sia cominciata proprio dal nome.

Un nome che dice “Umbria”.

Da qui, però a legare la rinascita turistica regionale al primo papa Francesco della storia come, velatamente, si badi bene, tanti sembrano supporre, ne corre. Certo, il 4 ottobre gli occhi di mezzo mondo si punteranno su Assisi e spero anch’io di poter essere tra i tanti ad ascoltare il pontefice in piazza.

Certo, ci potranno essere ricadute importanti, ma questo non significa che si debba abdicare alle normali politiche di mercato per attrarre i turisti.

La spesa per la promozione turistica regionale è di 90 centesimi per ogni turista arrivato in Umbria. È la più bassa in Italia, dopo il Friuli. Ci si consola dicendo che comunque sono giunti oltre cinque milioni di visitatori. Si tralascia di dire, però, che la permanenza media è tra le più basse d’Italia: se il conto si facesse sui pernottamenti (in pratica su quanto spende chi viene in Umbria) il bilancio sarebbe disastroso. Seicentomila turisti in Romagna o a Roma “peserebbero” quasi come i nostri cinque milioni.

Per fortuna che c’è Assisi e, quest’anno, anche papa Francesco” – deve aver ragionato qualche politico locale, commentando i dati poco esaltanti sull’ultimo triennio turistico in Umbria. La fortuna è che ci sono, oltre san Francesco, anche san Benedetto, santa Rita e san Valentino a completare il miracolo annuale del turismo umbro ! I nostri amministratori non si sforzano molto.

Si, per fortuna poi che c’è un papa così, ma con la nostra industria turistica, a vederci bene, non c’entra proprio !

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