FORZA ITALIA E LA RIVOLUZIONE LIBERALE

lunedì, luglio 15th, 2013 @ 11:42AM

FORZA ITALIA E LA RIVOLUZIONE LIBERALE

Ritorno al futuro

Di

Ada Urbani

 

Che bisogno c’è di un ritorno a Forza Italia ?  Il bisogno del ritorno alla spinta ideale, di stampo liberale, che il PdL, per il fatto stesso di essere diventato un coacervo di forze diverse, ha necessariamente diluito.

Quando, nel ’94, fui tra i primi ad aderire al nuovo movimento, avevo chiaro che non si trattava semplicemente di riempire un vuoto nel panorama politico, ma di colmare una lacuna culturale e politica che troppi anni di consociativismo avevano prodotto. Il mio primo incarico fu quello di sovraintendere ai Club che si stavano formando e ricordo l’entusiasmo di tanti amici che aderirono proprio perché fu subito chiaro il nuovo connotato politico di Forza Italia.

Di quella rivoluzione, che metteva al centro della politica valori allora impronunciabili quali merito, sussidiarietà, concorrenza, rispetto della persona, liberalizzazioni, sburocratizzazione, alleggerimento dello Stato … non si è potuto realizzare molto.

Resistenze di mille tipi hanno messo la sabbia nel meccanismo che si era messo in moto.

Ora il ritorno ad un movimento politico che ha avuto meriti storici, come quello di sdoganare i voti che andavano a destra (quasi fossero figli di un dio minore) risponde alle esigenze di un contesto temporale in cui i cittadini chiedono alla politica di tagliare i propri costi e ai politici di assumere nuove responsabilità con una dignità maggiore di quanto mostrato fino ad oggi. Per questo ho dato al Coordinatore regionale, on. Rocco Girlanda, la disponibilità di tornare a creare subito un club che anticipi in Umbria (come già fatto in altre regioni) la fase costituente.

Non si tratta di invogliare all’impegno politico nuovi personaggi, dei quali in ogni caso c’è sempre bisogno: il nuovo è una categoria di marketing ! Piuttosto si tratta di rimettere insieme gli entusiasmi che caratterizzarono l’esordio del movimento per creare, con loro e con tutti gli altri che vorranno aderire, lo scenario entro il quale prevedere quello sviluppo indispensabile al Paese e all’Umbria. Questa è una delle finalità cui la rinnovata forza Italia si impegnerà a rispondere con l’ausilio di quanti sentono l’urgenza di avere regole più liberali e moderne, a cominciare da chi, già agli inizi, mise a disposizione tempo e risorse personali.

Il PdL come coalizione di partiti – lo ha confermato il Presidente Berlusconi – resterà sempre, ma sarà la Forza Italia, riappropriatasi della propria anima culturale da tradurre in politica, ad essere il traino dell’intero schieramento politico nazionale.

Dalla eco che ha avuto l’annuncio del Presidente Berlusconi sappiamo che i cittadini sono in maggioranza favorevoli a questo disegno e sapranno premiare, elettoralmente parlando, chi saprà concretizzare l’idea di un’Italia liberale, moderna e giusta con chi lavora e produce.

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