ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE

domenica, luglio 7th, 2013 @ 9:05PM

ELIMINAZIONE DELLE PROVINCE

Che sia un taglio vero, non di facciata !

Di

Ada Urbani

La sentenza della Corte Costituzionale, che ha bocciato l’articolo 29 del decreto “Salva Italia” e quegli articoli della spending review che prevedevano l’abrogazione solo di una parte delle province, ha dato all’attuale Governo la stura per emanare un DDL per la tanto richiesta abrogazione di tutte le province italiane. È una riforma che deve iniziare ad affrontare il contenimento della spesa  pubblica eliminando quegli organismi ritenuti duplicatori di funzioni non utili ai cittadini e per di più fortemente onerosi.

Con questa riforma il Governo Letta si propone di perseguire un risultato migliore di quanto pensasse di raggiungere il precedente Governo ed eliminare, inoltre, quegli effetti distorti che quella legge avrebbe prodotto ovunque, Umbria compresa, per la quale venne contestata dai più. Ricordo la lotta che ebbi a portare avanti perché, in quel marasma di ingiustizie, la nostra Regione, in virtù di criteri incongrui, non venisse indebolita da una parziale cancellazione di una delle due province, con il conseguente concentramento di tutti i poteri dello Stato in una sola e forte nocumento per i cittadini che perdevano servizi senza diminuzione di oneri.

La strada del risanamento che deve essere ancora percorsa, infatti, deve incidere non più sui cittadini, spremuti ormai come limoni, ma sugli enti inutili dello Stato, che rappresentano i veri costi della politica ( i miliardi di euro, per intenderci, non gli spiccioli! ).

Ora, però, non vorrei che, come al solito, “fatta la legge, trovato l’inganno”.

Sarebbe davvero poco onesto se si seguisse la “via umbra” al taglio degli enti dimostratisi superflui. Quella, per essere chiari, che ha portato, dopo l’eliminazione delle cinque Comunità Montane, a creare una Agenzia per la forestazione e ben sette Unioni obbligatorie di Comuni. Tutto questo per ridistribuire il personale (in gran parte di livello dirigenziale) delle ex Comunità Montane. Ma allora, il risparmio per i contribuenti, dove sta ? Paga la Regione ? ma sempre Stato è.

Mi auguro che la legge costituzionale che verrà predisposta, preveda sia un piano di graduale eliminazione di tutte le funzioni e le competenze inutili che stavano in capo alle province, sia un progetto di graduale assorbimento delle migliaia di dipendenti, senza creazione di nuovi “carrozzoni” depositari di inutili compiti e meta di clientele appetibili dalla politica. Eliminare le province deve significare semplificare la burocrazia e diminuire la spesa pubblica. Se non si persegue questo risultato ci troveremo ancora di fronte ad una delle tante riforme inutili (quelle del risparmio degli spiccioli) già fatte.

Il Governo Letta è nelle migliori condizioni per fare tutto questo in breve tempo, purché non ceda né a visioni statalistiche, ancora radicate nella sinistra, né alle tentazioni clientelari, ancor di più radicate in chi fa politica per mestiere.

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