RIFLETTENDO SULLE AMMINISTRATIVE

lunedì, giugno 10th, 2013 @ 8:18PM

Politica lontana, PdL da rilanciare

Ada Urbani

Le elezioni amministrative hanno evidenziato il crescente distacco di tanti cittadini, troppi, dalla politica. Un pericolo per la democrazia, al punto che qualcuno ha detto che la vera opposizione ai sindaci è ormai fuori dai Consigli comunali.

Tra quelli che hanno votato ha prevalso la di voglia cambiamento e perciò sarebbe utile stabilire chi ha vinto “soprattutto perché l’altro ha perso” ! Certo, vince chi perde di meno e la sinistra, grazie al “voto organizzato”, ha colto un successo storico. Purtroppo non è tutto oro ciò che riluce e questa vittoria è dovuta alla sconfitta della politica, punita con un astensionismo mai visto prima.

Nemmeno chi aveva incarnato il disagio è stato ritenuto credibile: il flop dei “cinque stelle” è da imputare proprio alla mancanza di politica dei “grillini”, ormai divenuti del tutto autoreferenziali ed auto esclusi da qualsiasi assunzione di responsabilità.

Se nel nord/est del Paese la crisi della Lega è l’elemento che può spiegare sconfitte altrimenti non possibili, il PdL paga ovunque la difficoltà di porre sul territorio temi aggreganti e trainanti la pubblica opinione. Non è questione di candidati forti e nuovi, usciti ovunque sconfitti, ma di argomenti: occorre sviluppare progetti di governo in grado di calarsi nelle realtà locali. A questo va aggiunto che le strutture del partito, eccessivamente “leggere”, quando Berlusconi non scende direttamente in campo con il proprio carisma, devono lavorare per coagulare una massa di elettori sufficiente a bilanciare lo “zoccolo duro” della sinistra. Perciò è necessario che il PdL vada di più tra la gente, comprenda le esigenze del territorio e ricerchi nuove forme di coinvolgimento di iscritti e cittadini per realizzare una affezione che, altrimenti, resta ridotta. Il partito deve dare voce ai suoi elettori, che non sono svaniti, anzi ! sappiamo che rappresentano la maggioranza degli italiani e ci aspettano, perché l’Italia, ricordiamolo, non è di sinistra e la politica della sinistra non è la ricetta giusta per far riprendere un Paese fiaccato da un ultimo anno di governo della cosa pubblica nefasto. Occorreva fortemente una politica di rigore, ma sulla spesa pubblica, non sui cittadini e sempre sugli stessi !

Purtroppo, quando una maggioranza è troppo silenziosa, il rischio è quello di essere sconfitti da minoranze organizzate; queste elezioni consegnano una fetta di Italia alla sinistra, pur sapendo che in tante di queste realtà la sinistra è minoritaria.

Il PdL deve cogliere, da questa sconfitta, l’occasione per riformulare la propria presenza e la propria struttura, ma soprattutto per farsi promotore della riforma di una politica sfigurata da privilegi e ruberie.

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Categories: Comunicati Stampa

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