Nuova tassa sui rifiuti

sabato, gennaio 12th, 2013 @ 12:40PM

tassa rifiuti

DAL 1° APRILE, PER FAMIGLIE E IMPRESE, NUOVA TASSA SUI RIFIUTI !!! … e non sarà l’ultima !

Di Ada Urbani*

 Dopo l’ultima stangata dell’IMU arriverà, dopo le elezioni, l’ennesimo balzello voluto dal Governo Monti, con la benedizione dell’Unione europea: la famigerata Tares, una nuova imposta sui rifiuti, particolarmente dannosa per il reddito delle famiglie italiane e per le imprese, già cariche di oneri diretti ed indiretti.

Essa servirà a coprire al 100% (ora siamo al 79%) il costo dello smaltimento dei rifiuti domestici e sovvenzionerà anche altri servizi comunali, come il mantenimento della polizia locale, la manutenzione stradale e del verde, l’illuminazione pubblica, etc.

Questa tassa è nata dall’ennesimo voto di fiducia che il Governo Monti ha strappato al Parlamento. Inutili le proteste dei parlamentari contrari ad aumentare la pressione fiscale che adesso già supera il 43,5%.

La Tares è una stangata che fa cassa sull’immondizia e colpisce tutti coloro che utilizzano un immobile. Le imprese agricole e industriali, che usano in genere superfici molto ampie per le proprie attività, rischiano un salasso senza precedenti. La CGIA di Mestre stima gli aumenti più alti nel Centro Italia: chi ha un capannone spenderà in media oltre 1200 euro per la Tares; i negozi pagheranno quasi cento euro in più e le abitazioni almeno 75 euro. Le famiglie numerose sono quelle che saranno toccate in modo particolarmente iniquo. Per loro il rincaro rispetto all’attuale tariffa-rifiuti potrà arrivare sino al 30% in più. In sostanza, più si è, più si paga. Qualcosa di molto simile a una tassa sui figli ! Non a caso, ascoltato il Forum delle associazioni familiari, avevo chiesto inutilmente a Monti di introdurre una ‘no tax area familiare’.

E non ci sono segni di pentimento ! a leggere la famosa Agenda, 26 pagine di ‘europeismo estremo’ con cui Monti si presenta al giudizio degli elettori, non compare da nessuna parte il ‘fattore famiglia’ e sul fronte delle imprese si colpisce chi sta reagendo alla crisi.il professore nominato Premier per riformare da tecnico lo stato, per far quadrare i conti sembra puntare soprattutto a far cassa.

La Tares sarebbe dovuta entrare in vigore dal 1° gennaio, ma la prima rata è stata spostata – guarda caso ! – a dopo la tornata elettorale: si pagherà dal primo aprile. Forse il Premier prevedeva già di salire in Politica e non voleva presentarsi come il ‘cattivo tassatore’, per usare le sue parole ? In ogni caso lo scherzo di aprile della Tares non sarà l’ultimo, visto che altre accise, bolli e imposte cresceranno. Mi auguro che il prossimo Governo sia in grado di ridimensionare questo nuovo balzello e da qui iniziare l’opera di riduzione del peso fiscale. Forse è meglio buttarla via quell’Agenda, perché famiglie e imprese sono stanche di imposte, tasse e balzelli … alla tedesca.

*Senatore PdL

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