Ici ed immobili ecclesiastici. Truffa ai danni della solidarietà.

sabato, dicembre 10th, 2011 @ 11:37AM

È ormai chiaro che la “truffa dell’ICI” è da addebitare esclusivamente a coloro che hanno sparso veleno su un presunto regime di vantaggio che riguarderebbe gli immobili di proprietà della Chiesa cattolica.
O meglio: il regime di favore c’è, previsto dalla legge, per la precisione dall’art. 7 del decreto legislativo 504/1992, ma riguarda solo i beni che sono destinati alla beneficenza e alle iniziative sociali senza scopo di lucro. Sugli altri beni, dalle case agli alberghi, la Chiesa ha pagato, paga e pagherà regolarmente l’ICI.
Sarebbe davvero assurdo, però, far pagare l’imposta sugli immobili sul duomo di Orvieto, sui locali della mensa della Caritas o degli oratori, dove tanti volontari lavorano con moltissimi giovani. Così come lo Stato non paga l’ICI sui propri musei, sugli ospedali o sugli altri immobili di cui è proprietario.
Il cardinal Bagnasco, presidente della CEI, in verità, si è dichiarato pronto a scovare eventuali abusi che, visto che siamo ancora su questa terra, possono sempre esserci.
Purtroppo il danno verso la Chiesa e i cattolici è stato fatto, una vera truffa ai danni della solidarietà, promotori i soliti ambienti radicali e anticlericali. Per fortuna ci sono tantissime persone, tra cui diversi politici, che hanno dimostrato di conoscere come stanno realmente le cose e non permetteremo che l’ICI non diventerà una “tassa sulla solidarietà e sul volontariato”.

*senatore PdL

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Categories: Comunicati Stampa

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