Delegazione parlamentare italiana all’Onu

martedì, febbraio 22nd, 2011 @ 11:50AM

DELEGAZIONE PARLAMENTARE ITALIANA ALL’ONU

Pari opportunità nel lavoro

Ada Spadoni Urbani: “Occorre un ribaltamento culturale”.

adany

Sarà una delegazione composta dal Ministro delle pari opportunità, on. Mara Carfagna e dalle senatrici Ada Spadoni Urbani (PdL) e Maria Pia Garavaglia (PD) a rappresentare il Parlamento Italiano alle Nazioni Unite, nella conferenza indetta dall’ Unione Interparlamentare a New York. L’incontro è preparatorio della ormai imminente 55° sessione mondiale della Commissione ONU sulla condizione della donna (CSW) che si pone sulla scia della conferenza di Pechino del 1995.

Faremo il punto sull’ azione dei Parlamenti nazionali per favorire il pieno accesso lavorativo della donna – ha dichiarato la senatrice Ada Spadoni Urbani –approfondendo particolarmente la presenza e il contributo delle donne nella scienza e nella tecnologia. Un campo che ancora presenta forti connotati maschili, malgrado i successi delle donne nei livelli più alti dell’istruzione e della formazione”.

Le statistiche danno ragione alla senatrice umbra, visto che in Italia nelle facoltà scientifiche (fisica, matematica, statistica) il maggior numero di laureati è di genere maschile.

Questo gap nell’istruzione – ha proseguito la senatrice Urbani – si riflette anche sulle scelte professionali del settore scientifico e tecnologico, anche se le distanze si vanno colmando. Il vero problema restano le legislazioni, che dovrebbero sostenere le donne quando decidono una maternità o se si prendono cura dei figli. Un altro dei maggiori problemi è il bilanciamento dei tempi di vita e di lavoro. Su questo si creano diversità di genere che vanno eliminate.

Grazie alla modifica dell’articolo 51 della Costituzione, voluto nel 2003 dal Ministro Prestigiamo, lo Stato è impegnato a dare pari opportunità lavorative e professionali e non mancano in Italia sperimentazioni e progetti, sostenuti anche dal ministero dell’Università, per eliminare i meccanismi che portano all’esclusione delle donne dai centri decisionali tecnico/scientifici.

Ritengo – ha concluso la senatrice Spadoni Urbani – che il processo più importante che dobbiamo sostenere sia il ribaltamento della cultura corrente.Esso passa attraverso la capacità della società di riconoscere e valorizzare il punto di vista femminile in quanto possibilità di fornire al lavoro e alla ricerca scientifica e tecnologica un impulso creativo, finalizzato alla definizione di obiettivi e di piste di ricerca innovative”.

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Categories: Comunicati Stampa

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