LASCIAMO IN PACE I CACCIATORI Vittoria Brambilla, ministro al Turismo, non della caccia !

martedì, novembre 16th, 2010 @ 3:08PM

Di

ASDA SPADONI URBANI*

Quando si parla di cacciatori e di caccia sarebbe necessario trovare paradigmi culturali nuovi rispetto agli stereotipi a cui pare tanto affezionato il ministro Vittoria Brambilla.“La caccia è come una enorme ferita per l’ambiente, una minaccia per interi ecosistemi” – ha detto il ministro a un recente convegno. Ma la caccia è una delle attività più antiche dell’uomo, tuttora radicata nella cultura di molte persone che non sono “i distruttori dell’ambiente”. Anzi !Se oggi i nostri boschi sono infestati da cinghiali e vari predatori, se si è rotto un equilibrio tra le specie è anche perché l’uomo ha abbandonato la montagna e l’inquinamento è cresciuto. La Regione dell’Umbria (come altre regioni) fa convenzioni con le associazioni dei cacciatori per eliminare i cinghiali in eccedenza che arrivano a devastare le fattorie del fondovalle e perfino i piccoli borghi. Le sa il ministro queste cose ?Ho sostenuto, poche settimane fa, un disegno di legge che introdurrà nel codice penale il reato di disturbo all’attività venatoria e piscatoria. Sembra, infatti, che alcuni ambientalisti si dedichino ad “attività clownistiche” per spaventare pesci, lepri ed uccelli in zone dove vengono praticate caccia e pesca, talora mettendo a rischio la vita propria e dei propri figli.La radicalizzazione dello scontro porta anche a questo.Io penso che sarebbe più utile capire chi è oggi il cacciatore: si modificherebbe la visione che lo considera un distruttore mentre è una persona che tiene all’ambiente, non fosse altro perché lo vorrebbe pieno di selvaggina. Certo, ci sono “gli sparatori”, ma per quelli le sanzioni ci sono già.Il piombo verbale contro la caccia non permette i discorsi seri.C’è bisogno di realizzare una nuova legislazione in materia. Il principio fondamentale su cui porre la discussione dovrebbe essere, a mio avviso, quello del “prelievo ragionevole” di risorse naturali rinnovabili (la selvaggina, se ci fosse, lo sarebbe!). I vincoli, da soli, non servono: le future leggi dovranno favorire la pratica della caccia in quanto attività di carattere ambientale, culturale, sociale ed economica che contribuisce all’equilibrio fra la selvaggina, gli ambienti e le attività umane.Tutte, tranne la caccia al voto ambientalista !

*SENATORE PDL

Posted by
Categories: Comunicati Stampa

No comments yet. Be the first!

You must be logged in to post a comment.