E la Regione davvero non sapeva ?

martedì, novembre 9th, 2010 @ 12:33PM

SCIPPATI 511 MILIONI DI EURO: A RISCHIO IL RADDOPPIO DELLA TRATTA TERNI/SPOLETO

Il tredici maggio è una data infausta per l’Umbria. Con una delibera del CIPE, infatti, fortemente sostenuta da alcuni dirigenti delle Ferrovie dello Stato, il previsto finanziamento di 511 milioni di euro per il raddoppio della tratta Terni/Spoleto, è stato destinato ad altre opere ritenute più urgenti. Ho scoperto quasi casualmente questa strana storia sostituendo qualche giorno fa un collega in Commissione Lavori Pubblici, durante la quale si esaminava la bozza del Contratto di programma tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana SpA per il 2007-2011 –

Aggiornamento 2009.

Ricordavo – per essere stata consigliere regionale dell’Umbria – che il progetto preliminare per tale opera era stato approvato dallo stesso CIPE (con delibera n. 68 del 29 maggio 2005) e il Contratto di programma 2007-2011 includeva il progetto in Tabella B-03 (opere prioritarie da avviare). Ora mi chiedo: è mai possibile che nessuno in Regione sapesse di questa cosa ?

Come può averla ignorata un assessore regionale ai trasporti che si è molte volte interessato al trasporto ferroviario e recentemente del raddoppio della tratta Campello/Spoleto (i cui lavori – di competenza della italfer – procedono con una lentezza biblica) ?

Come può averla ignorata la ex presidente della Giunta regionale Maria Rita Lorenzetti, attuale Presidente della italfer ?

Il raddoppio della Orte/Falconara (oltre duecento chilometri) è un’opera strategica per il collegamento dell’asse ferroviario adriatico con la Roma/Firenze. Tre regioni, Marche, Umbria e Lazio, sono in attesa di veder compiuto il raddoppio di questa linea. Le tratte a binario doppio attivate fino ad ora sono solo tre: Orte-Terni (29 km), Campello-Foligno (15,4 km) e Montecarotto-Jesi-Falconara (26 km); un totale di 70,4 km, pari a circa il 35 per cento dell’intera rete.

Qualcuno, evidentemente, non ritiene che gli assi trasversali siano prioritari. Ma si sbaglia. In Commissione, quando ho fatto rilevare la situazione, ho trovato l’appoggio trasversale (questo sì!) per modificare la bozza. Non sarà facile, perché le risorse che da maggio sono state “scippate” alla Falconara/Orte hanno già fatto nascere appetiti in altre regioni.

Chiedo quindi che le Regioni Lazio, Umbria e Marche si mobilitino e che, se qualcuno ha ceduto sui diritti dei cittadini di queste zone per innominabili interessi personali.

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Categories: Comunicati Stampa

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