SI AL DPEF: PER UNO “STATO LEGGERO”, MENO COSTOSO, CON MENO BUROCRAZIA PER I CITTADINI E PER LE IMPRESE, MOTORE DELLO SVILUPPO

giovedì, luglio 10th, 2008 @ 10:24AM

Ricordate ?
“Anche i ricchi piangano”, era il messaggio che due anni fa stampato sui muri delle nostre città dalla maggioranza che sosteneva il Governo Prodi, anticipando una finanziaria “lacrime e sangue classista” che doveva farla pagare ai ricchi.
Risultato ?


Quello che abbiamo visto:.l’impoverimento delle classi sociali più deboli, servizi pubblici essenziali ridotti (ma non gli sprechi), calo di tensione morale
L’abolizione dell’ICI sulla prima casa, la detassazione degli straordinari; la possibilità di rinegoziare i mutui a tasso variabile lievitati nel 2007 e riportarli al livello di un anno ptrima, sono stati i primi interventi del Governo Berlusconi a favore dei cittadini. Ora la nuova finanziaria si propone una serie di provvedimenti, compreso il piano casa per far ripartire l’edilizia popolare ferma da anni e quello a favore dei soggetti più deboli.
Purtroppo la finanziaria non può aumentare le risorse a disposizione. Per questo in Italia occorre ripartire con la crescita produttiva mentre la Commissione europea giudica la nostra spesa pubblica insostenibile. Due obiettivi in contrasto, che il Governo cerca di affrontare con riforme strutturali, come quella del nucleare, condizione per avere energia a basso costo, e la diminuzione del peso dello Stato, cedendo attività e razionalizzando il personale dipendente.
Qui si è innescata la protesta di tanti amministratori locali di sinistra, come per esempio alcuni in Umbria. La sfida, però, è proprio questa. Saper amministrare bene le risorse che ci sono. Se si era abituati che alla fine “pagava Pantalone” oggi non è più così. Gli obiettivi vanno mantenuti per non far risalire l’inflazione. In quel caso, infatti, sarebbe un danno per tutti.
Oggi saremo in grado di vedere se davvero i nostri sindaci o i nostri assessori provinciali e regionali sono capaci e sanno usare bene di quanto dispongono.
Nelle cronache locali di questi ultimi giorni si leggono lunghissimi elenchi di consulenti. Sono indispensabili ?
Se si vuole tornare a crescere, a stare meglio, tutti e prima di tutti chi oggi fa fatica ad arrivare alla fine del mese, dobbiamo mettere in campo atteggiamenti virtuosi. I cittadini non abusando dei servizi pubblici, gli amministratori non abusandone per motivi clientelari.
Fra cinque anni il popolo sovrano darà di nuovo il suo verdetto.

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Categories: Comunicati Stampa

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