RIFIUTI: “L’UMBRIA HA BISOGNO DI UN PROGETTO, DI SAPERE COSA VUOLE ESSERE. QUESTA È LA SCELTA CHE MANCA”

venerdì, gennaio 25th, 2008 @ 2:03PM

 Il consigliere regionale di Forza Italia Ada Urbani interviene sulla discussione in merito al Dap e nuovo Piano rifiuti che manca.

L’esponente dell’opposizione critica un Dap, pieno di “buone intenzioni”, ma che non indica vere priorità e soprattutto tempi per raggiungerle e indica nella situazione della Campania l’incentivo per l’Umbria ad affrontare e risolvere il problema rifiuti.

“Oggi in Seconda Commissione abbiamo licenziato il Dap 2008, che l’opposizione ha bocciato all’unanimità così come ha bocciato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza ad eccezione del punto, in cui si impegnava la giunta ad adoperarsi fattivamente per affrontare l’emergenza rifiuti, incentivando la raccolta differenziata, la realizzazione di zone di compostaggio e la chiusura del ciclo combinato dello smaltimento, realizzando le opere infrastrutturali indispensabili”.

Lo afferma il consigliere Ada Spadoni Urbani (Fi) osservando che “il dramma della Campania dovrebbe dare a tutti i politici la responsabilità di pretendere che nella nostra regione il fenomeno venga finalmente affrontato e gestito; cosa che non è stata fatta per incapacità amministrativa legata a disaccordo ideologico e clientelare al suo  interno”.
“Una considerazione generale e finale sul Dap e sul perché il documento di programmazione viene bocciato dalla opposizione mi sembra indispensabile. Mi piace evidenziare  – continua Urbani – che al di là degli annunci, i progetti individuati nel precedente Dap non sono stati realizzati, per questo ritenevo indispensabile che la presidente venisse prima a render conto al Consiglio dello stato dei fatti e poi si approvasse  il documento programmatico. Ma sembra che  troppi siano gli impegni della nostra presidente per rispettare la forma le regole e il calendario individuato.

Questo Dap, esattamente come il precedente, è pieno di buone intenzioni, di buone volontà espresse sotto forma dei soliti 10 progetti individuati al tavolo per lo sviluppo: troppi obiettivi per il 2008 e poche priorità e, purtroppo, quasi mai tempi e modi di realizzazione di quegli obiettivi. Il documento risulta inoltre non solo di scarso contenuto analitico, con errori e contraddizioni, ma anche insufficientemente aggiornato sulla congiuntura che stiamo vivendo a livello regionale, nazionale e internazionale. Da una simile impostazione non può svilupparsi una serie attività che non sia legata ad azioni frammentarie determinate da interessi specifici, difficilmente in grado di risolvere le sorti economiche dell’Umbria”.

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Categories: Comunicati Stampa

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