PARTITO DEMOCRATICO: LA DEMOCRAZIA DOV’È ? E IL NUOVO CHE AVANZA?

mercoledì, novembre 14th, 2007 @ 12:34PM

Sono mesi ormai che la stampa non parla d’altro e che la televisione ci propina incontri per spiegare il parto di un soggetto politico che sa di vecchio compromesso per limitare le perdite qualora si andasse presto alle elezioni: è così che .la nascita di un nuovo partito che dovrebbe fondere anime molto lontane tra loro è una progetto non facile. Mettere assieme i cattolici con laico/comunisti, cioè sostenitori ed oppositori della fecondazione assistita, dei pacs, della famiglia e dell’aborto, non è facile, neppure per la stella Veltroni: il “nuovo “ai tempi di Natta .

Per l’impresa sono stati tirati fuori dalla naftalina soggetti ben noti alle nomenklature dei vecchi partiti; comunque onore al merito averla tentata.

Le tappe non sono state facili e dopo le estenuanti trattative sul patrimonio del futuro soggetto (rimaste lontano dai riflettori), dopo quelle sugli equilibri del vertice nazionale (che è già stato deciso) dopo quelle sulle liste locali (che in Umbria hanno fatto venire il mal di pancia anche a chi era abituato agli spettacoli peggiori della politica) ora che il Partito Democratico si affaccia sulla scena nazionale con le prossime elezioni primarie una valutazione si impone. Non fosse altro per il peso – che si prevede per ora egemonico- di questa formazione in Umbria.

Fa male, allora, costatare che il nuovo (se ci sarà) del Partito Democratico sembra doversi imporre con metodi vecchi e da soggetti che – come si evidenzia nei sussulti delle liste Veltroni in Umbria – detengono il potere senza nemmeno correre il rischio di esporsi in prima fila.

Con queste primarie agli elettori verrà servita una serie di piatti precotti come se fossero freschi visto che vincerà, come già tutti sanno, la lista Veltroni con circa i due terzi dei consensi.! Vedo un vago progetto calato dall’alto, a cui nessuno crede e frutto di bizantini equilibrismi, da cui sono lasciati fuori i riferimenti alle tradizioni culturali cattoliche (degli ex Margherita) e socialiste (leggi ex Democratici di sinistra).Mi fa un po’ sorridere anche il ruolo delle donne, imposte con quota del 50%, ma sistemate per larga parte  in modo da fare le “filippine” agli uomini. Penso alle poltrone, già spartite fino all’ultimo scranno.

Questo partito democratico sta nascendo, a mio svviso, con un gap di democrazia al proprio interno ed un debito di partecipazione reale con i propri futuri elettori:evento mediatico importante sostenuto più da stampa e tv che da un reale peso delle primarie sul futuro dell’eligendo gruppo dirigente.

In Umbria tutto è scontato ,tutti con Veltroni, anche i dalemiani delusi sempre di più dalle mancate performance dell’eterno lider mancato. Solo la lista del sindaco Chiacchieroni, unico fuori dagli schemi, contro le lobbies che si stanno imponendo nel PD nascondendosi dietro a un velo di partecipazione, potrebbe dare un filo di speranza all’interno di una costituente vecchia .Tra la righe si avverte già: credo che Chiacchieroni raccoglierà più di quanto la nomenklatura possa pensare perché la tentazione di scegliere nel piatto degli altri è forte ! Occorrerebbe lottare. Un euro e la sottoscrizione di un programma a cui non crede nemmeno chi ce lo sottopone, credo ,non sarebbe proprio uno spergiuro, visto il peso che le correnti PD,( unite per il potere fine a se stesso) stanno dando alle cose da fare!!

Anche chi non pensa di votare PD potrebbe andare a votare il 14 per scegliersi l’avversario!

 

Posted by
Categories: Comunicati Stampa

No comments yet. Be the first!

You must be logged in to post a comment.