“DINI SI RIPRENDE LA PROPRIA AUTONOMIA : FORSE SI APRE UNO SPIRAGLIO PER IL PAESE”

mercoledì, novembre 14th, 2007 @ 1:28PM

  ” …per sviluppare il Paese occorre stimolare i consumi; il nostro Paese è fanalino di coda in Europa sui salari, si guadagna troppo poco” – questo ha appena affermato il Governatore Draghi a Torino. Scioperi, dimostrazioni e scioperi: salari bassi e prezzi alle : questa è la realtà che sta vivendo il Paese ormai alla frutta mentre i politici tenacemente rimangono nelle rispettive posizioni. 

Per fortuna ,è ormai ufficiale, il sen. Dini  , libero dall’impegno di coalizione con lo scioglimento della margherita, si è ripresa la sua autonomia di scegliere di appoggiare solo gli adempimenti che perseguiranno l’interesse collettivo del Paese e qualche altro senatore lo seguirà: forse si apre uno spiraglio per il paese”

Questa Legge Finanziaria non sta in piedi e la classe politica da la peggiore immagine di se stessa non rappresentando affatto lo specchio della società che l’ha espressa, come affermò Prodi , insultando il popolo italiano che è fortemente legato da problemi comuni e da essi unito contro lo spettacolo deprimente e indecoroso offerto dai politici di governo sia in Parlamento come in molti  interventi televisivi.

Questa Finanziaria  scontenta tanta gente, e ,soprattutto, coloro che guardano l’Italia da fuori relegandola agli ultimi posti per investimenti stranieri.

La Finanziaria non contiene la spesa e pertanto non riduce la pressione fiscale necessaria al contenimento dei prezzi.

L’opinione internazionale sull’operato del Governo Prodi è negativa

L’ultimo Ecofin come il Fondo Monetario internazionale ,si sono mostrati delusi dall’azione dell’esecutivo italiano in merito al rientro del debito e alla destinazione del «tesoretto» usato per coprire l’aumento delle spese correnti.

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico ha segnalato che l’aumento della pressione fiscale in Italia (dell’1,7%) è stato il più alto tra tutti i Paesi Ocse, raggiungendo una soglia (43,1% del PIL) del tutto superiore alla media degli altri Stati.

Intanto, all’interno dei confini nazionali, la Banca centrale italiana, ha ribadito che la spesa pubblica, cresciuta con l’attuale governo del 3% rispetto a quella del precedente governo Berlusconi, è diventata una «emergenza». Il governatore Mario Draghi, ribadisce  che ,malgrado il miglioramento di gettito fiscale conseguito nel 2006,il mancato rientro dell’indebitamento netto al di sotto del 3% del PIL comporterà per l’Italia l’attivazione delle procedure per i disavanzi eccessivi. Si  sciopera alla ricerca di aumenti salariali in nome di una qualità di vita dignitosa che si potrebbe perseguire più facilmente con il contenimento dei prezzi al consumo  diminuendo l’imposizione fiscale .

Ma il governo attuale è sordo da quell’orecchio.

Anche la Regione Umbria ha dato quest’anno il suo buon contributo all’aumento del debito pubblico.

E per coprire l’endemica esigenza di fondi per pagare tante inutili spese regionali e degli enti locali ,non sono bastati gli aumenti di tasse, imposte e tributi disposti a livello comunale e regionale (bollo auto, tariffe, addizionali irpef, ecc.), infatti , sia i comuni che le province che la regione si sono dovuti pesantemente indebitare per coprire i minori trasferimenti statali ,con strumenti di finanza derivata.

Consulenze e prebende, doppioni nei servizi (o meglio nei disservizi), interventi a pioggia nella formazione professionale , aumento del numero dei dirigenti ad ogni livello, mantenimento di enti e consigli inutili e costosi… fanno si ,per esempio, che il bilancio regionale presenti tratti oscuri degni della notte della politica che stiamo attraversando, mentre i servizi essenziali ,mancano e molti sono i cittadini che vivono momenti di forte disagio.

Siamo ormai in vista della stagione dei bilanci oltre che economici anche politici in ogni comune e nella stessa Regione. Mi auguro che si evitino festini di sorta. Sarebbe un piccolo inizio per utilizzare una parola che s’è persa da anni: risparmiare.

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Categories: Comunicati Stampa

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