Diario di bordo (in attesa di sciogliere il “nodo”)

mercoledì, novembre 14th, 2007 @ 1:26PM

  “Ci risiamo”, pensa chi ogni  giorno torna a Perugia e lo accoglie la solita coda, dall’innesto con la E 45, fino su a Prepo e poi in centro. Migliaia di automobilisti, ad ogni ora del mattino, che consumano tempo e benzina, rovinano auto e ambiente, per… già, per colpa di chi ? se lo chiedono in tanti ogni volta; non i turisti che vi transitano una tantum, ma quelli con i furgoni più diversi, artigiani, installatori, rappresentanti, e quelli con le automobili, dentro le quali ci sono anche dipendenti dei Palazzi del Centro Storico che “rischiano” di arrivare in ritardo, insieme a insegnanti e studenti, imprenditori ed operai, a gente che viene nel capoluogo per cercare un ufficio pubblico o privato, per una visita medica, per incontrare persone…

“Possibile” – mi chiedo – “possibile che questo nodo stradale non si riesca a sciogliere, che le strade debbano rimanere una sorta di girone infernale per colpa dell’indifferenza di chi amministra questa nostra regione ? Possibile che i progetti  faticosamente elaborati dopo estenuanti mediazioni non servano più ? Possibile che la generosità di quei privati, che avevano messo a disposizione risorse e competenze per una immediata progettazione e sollecita realizzazione dell’opera, sia stata vanificata perché il TAR l’ha…bocciata? Il nodo non è più parte integrante del corridoio 5 bis, perché l’autostrada non si farà più. Verdi e rossi dell’Umbria non vogliono. E di tutto il lavoro profuso con successo dalla presidente della Regione al tavolo nazionale di concertazione per inserire la circonvallazione nell’autostrada – come allaccio con la Perugia/Ancona – non se ne farà più nulla! Il nodo in odor di finanziamento si è dileguato nel nulla; forse bisognava lasciarne sin dall’inizio la progettazione all’Anas che ne aveva la competenza e le risorse, pur se appesantita dalle norme sull’appalto europeo come vuole la legge. Quelle norme che si è tentato di aggirare e raggirare, per fare prima, e che ci fanno stare, oggi, punto e a capo.”

La verità è questa: veti incrociati di rossi o verdi hanno paralizzato il traffico. E i rossi e verdi non sono i colori di un semaforo, ma delle formazioni politiche che più di tutte strillano su un tema di cui si dovrebbe discutere a bassa voce e con tanta concretezza.

Trentacinque minuti per passare il varco e per pensare a tutto questo. Sono ormai quasi in Consiglio regionale. Metà del tempo che mi ci vuole dalla Valnerina a qui trascorso per gli ultimi otto chilometri. È andata bene: nessun incidente a complicare la situazione. Mi accorgo che tutto sommato sono ancora in tempo. In dodici anni, con la galleria, ho eliminato dalla mia strada la tortuosa Forca di Cerro.. ed ho imparato anche a prevedere il tamponamento.

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Categories: Comunicati Stampa

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